Consigli di lettura: romanzi africani

Chimamanda Ngozi Adichie, Americanah

Un romanzo di Chimamanda Ngozi Adichie (Enugu, Nigeria 1977), sicuramente una tra le più smaglianti autrici africane contemporanee. Un grande realismo anima questa autrice a narrare le contraddizioni dell’Occidente. Il primo mondo è un modello possibile? È davvero l’orizzonte possibile per il mondo africano? Il titolo del romanzo è emblematico: Ifemelu, la prostagonista di Americanah è una ragazza che ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti.

Prima di lasciare la Nigeria, Ifemelu non aveva mai badato al colore della pelle. Quando arriva negli Stati Uniti scopre di appartenere a una «altra» razza. Per la prima volta scopre di essere diversa e che, in Occidente, la diversità è una colpa. I canoni di bellezza e di giustizia sono definiti dall’ordine dei WASP[1]White Anglo-Saxon Protestant.

La struttura dell’opera è quella del romanzo di formazione. Si snoda in tempi e luoghi differenti. La storia di un grande amore e il desiderio di affermazione permettono all’autrice di affrontare temi quali la lontananza l’emigrazione, la nostalgia, il ritorno.

Yewande Omotoso, La signora della porta accanto

Yewande Omotoso

Yewande Omotoso è un’autrice nativa delle Barbados (1980), cresciuta tra Nigeria (paese di suo padre) e Sudafrica. All’età di dodici anni si trasferisce a Johannesburg, dove tutt’ora vive e lavora come architetto e designer. Nel 2011 vince il prestigioso «South African Literary Award» con «Bom boy», sua opera d’esordio.

La signora della porta accanto narra la storia di due anziane signore, Marion e Hortensia. Sono entrambe vedove, ultrottantenni, e vivono nel quartiere residenziale di Cape Town. Marion, lituana, è un architetto; versa in pessime condizioni economiche. Hortensia è una fashion designer fiera delle proprie origini nigeriane. Tra le due non corre buon sangue: vi è diffidenza; talvolta, manifesta ostilità. Un incidente porta le due signore ad affrontare i propri limiti, aprendosi al dialogo.

A partire da un’idea di Simon Weil («il muro è ciò che li separa ma anche quel che permette loro di comunicare») Yewande Omotoso, complice una vicenda intima, personale e delicata, affronta il tema difficile dell’integrazione.

Yewande Omotoso, un lutto insolito

Molto interessante anche un romanzo uscito nel 2022, Un lutto insolito, che narra la storia di Yinka, della sua morte e della sua “magrezza feroce”.

Un lutto insolito è la storia di una separazione, di un silenzio, di Mojisola, la madre, che si aggira a Johannesburg nell’appartamento di sua figlia, appena scomparsa, per ritovarne il respiro: dorme nel suo letto, segue le tracce di lei attraverso lo schermo di un computer. È attraversando il dolore e la morte che Mojisola scopre qualcosa di sé. Trova una libertà interiore che, seppure incapace di cancellare il dolore, la aiuta ad affrontarlo.

References

References
1 White Anglo-Saxon Protestant